Salta al contenuto della pagina

Verso un web accessibile e usabile

i-use.it > Guide e articoli > Css > Verso i Css3, un'introduzione (aggiornato).

Verso i Css3, un'introduzione (aggiornato). Articolo letto: 4421 volte

di Marco Deseri

La futura versione dei css porterà molte novità, prima fra tutte la modularizzazione delle specifiche. Cerchiamo di capire gli obiettivi e le differenze rispetto alla versione 2. In più: scopriamo l'attuale livello di supporto dei selettori css3.

Css3, specifiche modulari.

A differenza dei css2, che erano costruiti su una specifica monolitica, i css3 saranno costituiti da una serie di moduli, ognuno relativo ad un aspetto specifico.

Sono due i vantaggi che il W3C conta di ottenere in questo modo:

  • Semplificare lo sviluppo e l'aggiunta di nuove funzionalità: piuttosto che far entrare dozzine di modifiche nella stessa specifica, sarà possibile aggiornare le singole parti. L'evoluzione delle specifiche sarà più flessibile, più chiara e più rapida.
  • Consentire ai dispositivi di implementare solo parti della specifica: potrebbe risultare inutile, per uno screen reader, implementare gli stili visuali. Con le specifiche modulari sarà possibile scegliere di implementare solo alcuni moduli, tralasciandone altri.

I singoli moduli vengono sviluppati in maniera autonoma e hanno quindi tempi e gradi diversi di avanzamento. E' difficile parlare dello stato globale delle specifiche css3: alcuni dei 25 moduli previsti sono già considerati stabili (e ci sono browser che ne supportano alcune proprietà), mentre di altri non è stato pubblicato nemmeno il primo “working draft”.

All'indirizzo http://www.w3.org/Style/CSS/current-work è disponibile una mappa che riassume i progressi di ciascun modulo.

I moduli

Per avere un'idea delle novità rispetto a css2, ecco una panoramica dei moduli ritenuti stabili dal w3c, quelli che hanno già raggiunto lo stato di ”candidate recommendation”.

  • selectors: il modulo che definisce i selettori presenta diverse differenze rispetto ai css2. In particolare, è stata chiarificata la lista delle definizioni di base; sono state introdotte nuove pseudo-classi e nuovi pseudo-elementi; è stata effettuata una riscrittura della grammatica.
  • color: tra le novità relative al colore, le più interessanti riguardano la possibilità di definire il livello di opacità degli elementi e quella di specificare il profilo di colore ICC, per impostare la correzione di gamma.
  • ruby: un modulo utile soprattutto per le lingue orientali, che darà la possibilità di definire il rendering dei testi che descrivono la pronuncia (di interesse molto limitato per la maggior parte degli occidentali).
  • text: espanderà decisamente le possibilità dei css2, con miglioramenti decisivi per l'internazionalizzazione. Ci sono interessanti aggiunte per quel che riguarda la decorazione dei testi, per esempio con le ombreggiature.
  • media-queries: una proposta per arricchire le @media rules di css2. In particolare, consentirà di assegnare specifici fogli di stile, sulla base delle caratteristiche dello user-agent. Per esempio, se il rendering avviene su schermo a colori con una larghezza di almeno 800px viene usato il foglio di stile A; se invece lo schermo è più stretto di 800px, viene usato il foglio di stile B, infine se lo schermo è in bianco e nero si userà il foglio di stile C. La possibilità di definire fogli di stile differenti in base alle caratteristiche degli user-agent è sicuramente uno degli aspetti più interessanti di css3.

Dovrebbero arrivare allo stadio di Candidate Recommendation entro giugno 2003 anche i moduli:

  • fonts: le differenze più significative rispetto alla versione css2 riguardano le decorazioni, con alcune nuove proprietà. Per esempio, saranno introdotte la proprietà font-effect (con effetti in rilievo e in rientranza), la proprietà font-smooth (che consente all'autore di scegliere se applicare o meno l'anti-alias a porzioni di testo), la proprietà font-emphasize (attraverso la quale è possibile enfatizzare testi anche nelle lingue orientali). Dovrebbe rimanere inalterata la parte di selezione.
  • webfonts: un modulo che dovrebbe garantire ai designer una maggior accuratezza nella scelta dei font. Gli user-agent, se conformi alle specifiche css3, potranno contare su un preciso algoritmo per il font matching, attraverso il quale individuare il font scelto dall'autore. Nel caso in cui non dovesse essere disponibile, verrà cercato il font più simile e, come ultima opzione, se nel foglio di stile è stata specificata l'url presso il quale il font è disponibile, verrà effettuato il download.

Il supporto dei browser

Parlare di supporto per i css3 è decisamente prematuro, soprattutto considerando i tempi che sono stati necessari per arrivare ad un supporto decente dei css2.

Ad ogni modo, molti dei browser più recenti supportano parte delle specifiche css3. I più all'avanguardia su questo fronte sono MSN per Mac OS X, Mozilla (e, di conseguenza, Netscape dalla versione 6), Konqueror (dalla versione 3.1) e Safari.

Su MacEdition si trova una guida completa relativa al supporto dei selettori css3 sui più recenti browser.

Risorse sul web

Introduzione ai css3:

Supporto dei selettori css3:

Maggiori informazioni su The Bat!

The bat! V3

The Bat! è un programma di posta elettronica sicuro contro i virus ed efficace contro lo spam.
Scopri The Bat! V3.

Strumenti

Vota l'articolo

  

Voti: 0

Collabora

Ti interessano accessibilità e usabilità? Sei esperto di css o linguaggi per il web?
Se ti piace scrivere, puoi collaborare con noi: inviaci il tuo articolo.


Su Amazon: